Volevamo la nostra “Pantera”. Ed io, soprattutto, volevo un sacco di figa. Volevo camicette slacciate che sembravano territori di conquista. Volevo aule profanate. Amore libero. Promiscuità.
Gli anni settanta. Volevo gli anni settanta.
E invece nulla. Autogestione.
Che in soldoni si tradusse in ore e ore di corsi inutili tenuti da gente dell’ultimo anno.
Certo, lì mi spiegarono per filo e per segno il fantacalcio, ed una ragazza molto tettuta fece un’interessante lezione di educazione sessuale che mi fu molto d’aiuto nei miei anni di devozione ad Onan, ma quella era teoria. Ed io volevo pratica.
Ma niente, occupazione non fu. Il movimento mi aveva tradito. La politica non faceva per me.